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La contrada dei Guardinfanti si tinge con le bombolette

A Torino la street art che “vende”
22 maggio 2019 di
La contrada dei Guardinfanti si tinge con le bombolette
Outdoor Arts Italia ETS, Napoleone Zavatto


Una nuova iniziativa torinese, che coinvolge un quartiere del centro storico, adiacente ad una delle vie più conosciute e frequentate della città, via Garibaldi.
A far parlare di sé, questa volta non è un'artista noto, ma sono i negozianti della “Contrada dei Guardinfanti”.
L'associazione commercianti ha accolto con entusiasmo la proposta, pervenuta dalla presidente della contrada, di far dipingere le serrande dei negozi, trasformandole in tele vere e proprie, opere di street art che ritraggono frutta, verdura, orologi e ingranaggi, ma anche bizzarri animaletti e personaggi creativi, per portare colore in città.

L'obiettivo non si limita a voler rallegrare la via con i murales, ma i disegni servono anche per raccontare ai passanti le storie delle attività commerciali presenti nel reticolo di strade che comprende via Barbaroux, via San Tommaso e via Dei Mercanti. Storie di vecchie botteghe di quartiere, di commercianti presenti nella contrada da molto tempo, storie di persone che continuano a lavorare come “una volta”, prima dell'invasione della tecnologia, prima di amazon, prima dei grandi ipermercati e delle catene in franchising.

Oltre a raccontare i mestieri e le diverse attività, l'iniziativa - accettata con entusiasmo da più della metà dei negozianti, per un numero pari a circa 60 serrande dipinte - ha coinvolto gli studenti d'arte del Primo Liceo Artistico di Torino.

Dieci studenti hanno aderito a questo progetto, realizzando bozzetti e dipingendo le saracinesche. I ragazzi hanno potuto esprimere la loro creatività, testando un rapporto tra arte e quartiere, fuori dalla scuola, grazie all'acquisto, da parte dei commercianti, dei materiali necessari per realizzare le diverse opere.

Quello che una volta era conosciuto come il quartiere delle “lucciole”, o via delle prostitute, è in realtà una zona che racchiude ricordi preziosi, tradizioni centenarie e che trasuda storia: da ogni pietra del bugnato, da ogni finestra o portone dei palazzi che si affacciano sulle vie.

La speranza, per i commercianti, è anche quella di rendere la contrada dei Guardinfanti più frequentata da cittadini e turisti, di avere una sorta di ritorno d'immagine, riportando in auge un quartiere centralissimo, ma spesso poco considerato. Una street art che “vende” dunque, anche a serrande abbassate. Un bel progetto, che coinvolge i giovani e si intreccia perfettamente con il tessuto sociale della città. 

Guarda la gallery su La Stampa.

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